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    <title><![CDATA[Il portale di RAI Educational dedicato alla filosofia]]></title>
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    <description><![CDATA[Il portale di RAI Educational dedicato alla filosofia]]></description>
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      <title>Il portale di RAI Educational dedicato alla filosofia</title>
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    <language>it-IT</language>
    <copyright>Copyright 2013. All rights reserved.</copyright>
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      <title><![CDATA[Crash - Il rumore del pane]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Thu, 24 Jan 2013 15:42:04 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Il pane, racconta Alì, fornaio da sempre, quando è pronto ed è buono, nel forno fa un rumore particolare, insomma parla.

	E se il pane parla, qual è la sua lingua?

	Nella puntata di Crash cercheremo di ascoltare e capire la lingua del pane.

	Il pane inteso come mezzo di sostentamento, come cibo primario innanzitutto, ma anche come qualcosa di antico, che accompagna la storia dell’uomo dall’alba dei tempi e che rimane sempre al centro della sua vita. Per guadagnarsi innanzitutto il pane ognuno di noi lavora tutti i giorni, ed è per guadagnarsi il pane che gli immigrati vengono in Italia, per fare i mestieri più duri e antichi, quelli che credevamo ormai scomparsi.

	Attraverso quattro storie esemplari, il racconto di un’Italia antica, salvata dagli immigrati.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/crash-il-rumore-del-pane/19440/default.aspx</link>
      <category>Scelti per voi</category>
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      <title><![CDATA[La corsa alla terra]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Fri, 21 Dec 2012 18:31:58 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Il documentario "La corsa alla terra" viene approfondito in studio da Jacopo Zanchini che ospita Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre. 

	Produzione:Normal Life Pictures

	Regia: Hugo Berkeley and Osvalde Lewat

	Produttore: Eli Cane

	Come si sfama il mondo?

	Il 75% della popolazione malese è costituita da contadini, le nazioni ricche ed affamate di “terra” come la Cina e l'Arabia Saudita stanno affittando gran parte delle terre malesi per trasformarle in aziende a coltura intensiva. Molti contadini malesi non apprezzano questo modo di fare e lo vedono come l'ennesima forma di Imperialismo economico. Non appena si verifica un colpo di stato militare gli addetti delle nazioni imperialiste si spaventano e fuggono. Riusciranno I contadini malesi a non soccombere alla carenza di cibo e ad uscire dalla povertà imponendo le loro condizioni?
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/la-corsa-alla-terra/19334/default.aspx</link>
      <category>Scelti per voi</category>
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      <title><![CDATA[ALIMENTAZIONE: DIRE, FARE, GUSTARE]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Thu, 26 Jan 2012 15:55:05 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	L`unità suggerisce ad insegnanti e alunni un percorso di educazione alimentare teso ad analizzare il cibo con tutti i sensi, a cominciare dalla vista.
	Il maestro elementare Rossano Nistri descrive la sua esperienza didattica, che contempla una fase di preparazione e una di degustazione, mentre i bambini parlano delle loro pietanze preferite e dei modi di preparazione delle stesse.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/alimentazione-dire-fare-gustare/2912/default.aspx</link>
      <category>Scelti per voi</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Ricoeur: problemi attuali dell`etica.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Thu, 26 Jan 2012 15:55:05 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Secondo il filosofo francese Paul Ricoeur (Valence, 1913) la norma etica che individua il limite di ciò che non si deve fare, all`interno di tutto ciò che è possibile fare da un punto di vista tecnico, è riconducibile al principio kantiano di non usare l`altro come mezzo, ma sempre come fine.
	L`altro principio cui si dovrebbe ispirare la riflessione morale è il giusto mezzo. Due sono per Ricoeur le posizioni estreme da evitare: riproporre il programma educativo dell`Illuminismo, smentito dalla barbarie del XX secolo (campi di concentramento, tortura, ecc.); credere che i diritti fondamentali (libertà di espressione, libertà di riunione, libertà di stampa) siano acquisizioni universali.
	In realtà si tratta di valori che non sono riconosciuti dalle altre culture: essi sono pertanto "universali localistici". Manca ancora l`incontro con il buddismo e l`islamismo, manca uno "spazio internazionale" di discussione.
	Interrogato sullo "stato di salute" della ragione nel mondo, Ricoeur individua tre "malattie": il totalitarismo e l`incapacità di affrontare la ricostruzione morale; la crisi della ragione strumentale, che ha progredito più rapidamente della saggezza pratica; la qualità della comunicazione oggi, inferiore allo sviluppo dei suoi mezzi.
	Il confronto con le altre culture, per quanto tecnologicamente possibile, non è ancora avvenuto. È dunque necessario portare nella discussione uno spirito di amicizia, "una generosità non disgiunta dall`esigenza del rigore".
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/ricoeur-problemi-attuali-delletica/3867/default.aspx</link>
      <category>Scelti per voi</category>
    </item>
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      <title><![CDATA[Nautilus Filosofia - Alfredo Pirri]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Wed, 07 Nov 2012 18:20:58 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Dalla casa-studio dell'ospite di Nautilus di questa settimana, l'artista Alfredo Pirri, parleremo di filosofia e naturalmente anche di arte. Partiamo da una domanda che si pongono i filosofi dai tempi di Platone e Aristotele: cos'è l'arte? Parleremo di estetica, di come si "forma" il gusto e di come funziona per lui il processo creativo. Affronteremo anche la nodosa questione della libera circolazione dell'arte, agevolata grazie alle nuove tecnologie.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/nautilus-filosofia-alfredo-pirri/18805/default.aspx</link>
      <category>Scelti per voi</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Capitalismo come religione - W. Benjamin]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 14 May 2013 12:31:25 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	Capitalismo come religione è un frammento e non un saggio, si tratta di appunti di lavoro che gli studiosi hanno datato 1921 e si inserisce in quello che Walter Benjamin chiamava "progetto sulla politica”. Carlo Salzani ci introduce questa nuova edizione uscita per Il Melangolo, di cui ha curato la traduzione, e ci spiega l'attualità di questo testo 
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/capitalismo-come-religione-w-benjamin/20890/default.aspx</link>
      <category>La mostra</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Socrate: sintesi.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Thu, 26 Jan 2012 15:55:05 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	L`unità audiovisiva è suddivisa in quattro parti. La prima, dal titolo "Io so di non sapere", contiene un intervento di Gabriele Giannantoni, storico della filosofia antica, sulle diverse interpretazioni della figura di Socrate (Atene 428/27 a.C. - 399 a.C.) nelle varie epoche storiche.
	La seconda parte, dal titolo "Il dubbio per la ricerca della verità", tratta del dubbio socratico come mezzo per arrivare alla verità. Nella terza parte, "Maieutica e anamnesi", si parla dei metodi usati da Socrate per aiutare l`interlocutore a pervenire al sapere. Viene narrato l`episodio di un giovane schiavo incolto che sotto la guida di Socrate riesce a dimostrare un teorema di geometria.
	La quarta parte, "L`etica fondata sull`autonomia", è dedicata all`etica socratica, fondata sull`autonomia dell`individuo, ma, nello stesso tempo, valida universalmente. Gli interventi sono intercalati da letture dagli Adagia di Erasmo da Rotterdam ("I Sileni di Alcibiade II") e dai dialoghi platonici L`Apologia di Socrate e il Teeteto.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/socrate-sintesi/4076/default.aspx</link>
      <category>La mostra</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[La Ricerca, tra tradizione e innovazione]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 14 May 2013 11:51:33 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Rinata da poco La Ricerca, storica rivista dedicata alla scuola e agli insegnanti della casa editrice Loescher, si pone tra tradizione e innovazione. Storicamente  vicino agli insegnanti, in questa nuova edizione cerca di fornire spunti legati non solo ai temi della scuola, ma di allargare il raggio di azione, approfondimento e riflessione a tutto il lavoro che la scuola fa che non è più solo strettamente scolastico, ma educativo più in generale.

	Ad affiancare i 4 numeri annuali che escono dall'aprile 2012, nell'ottobre dello stesso anno nasce il sito www.laricerca.loescher.it che vuole essere rivista culturale e allo stesso tempo piattaforma d’informazione, approfondimento e discussione.

	Ce ne parla Laura Cavaleri, redattrice di Loescher editore e curatrice del numero dedicato a L'Altra Scuola

	Il dialogo con i lettori si fa sempre più intenso e quotidiano anche grazie ai social network: Twitter prima, e ora anche Facebook.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/la-ricerca-tra-tradizione-e-innovazione/20888/default.aspx</link>
      <category>La mostra</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Leonardo Caffo: il terzo antispecismo.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 27 Mar 2012 17:56:36 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Il rapporto tra filosofia e web è sempre più stretto e il web è diventato anche uno strumento utile di riflessione e divulgazione. Le riflessioni recenti sulla documentalità e l'ontologia sociale, ad esempio, riflettono sulla necessità di lasciare tracce e che queste siano fruibili al grande pubblico immediatamente. Leonardo Caffo, giovane dottorando ci descrive il suo rapporto con la rete e l'utilizzo che ne fa anche grazie al suo blog leonardocaffo.wordpress.com, un blog all'interno del quale pubblica i suoi lavori, dedicati principalmente all'etica umana e animale. Leonardo Caffo ha riflettuto a lungo su questi temi, tanto da arrivare a ipotizzare un nuovo movimento denominato “Terzo antispecismo” di cui ci parla in questa intervista.

	Durante la settimana dal 26 marzo al 2 aprile 2012, Leonardo Caffo modererà il dibattito sul tema "Animali" nella pagina Facebook di Rai Filosofia.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/leonardo-caffo-il-terzo-antispecismo/13983/default.aspx</link>
      <category>La mostra</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Emanuele Severino: Parmenide]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Thu, 26 Jan 2012 15:55:05 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Emanuele Severino, ordinario di filosofia teoretica all`Università di Venezia, interrogato da Renato Parascandolo sui motivi che ci spingono ancora oggi a interessarci alla filosofia greca nelle sue forme più antiche, risponde citando, tra i segnali più importanti di questa tendenza, l`attenzione che al pensiero di Parmenide (Elea, Magna Grecia, 510 a.C. c.a. - 450 a.C.) viene prestata da pensatori come Karl Popper (Vienna, 1902 - Londra, 1994). Il filosofo viennese, in un`intervista rilasciata all`Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, chiama Einstein "Parmenide". L`analogia si basa sulla concezione einsteiniana per cui gli eventi del mondo stanno tutti come fotogrammi in una bobina: non ci sono non più essere e non ancora essere. Allo stesso modo in Parmenide il non ancora del futuro e il non più del passato sono respinti nel non essere, con una radicale negazione del divenire. Radicalità che continua a fare di Parmenide un punto di riferimento necessario del pensiero filosofico e che spiega i contrastanti giudizi che hanno dato di lui Platone (Atene, 428/27 a.C. - 348/47 a.C.) e Aristotele (Stagira, Macedonia, 384 a.C. - 322 a.C.).
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/emanuele-severino-parmenide/5195/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Alan Turing. L`uomo e la Macchina.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 17 Mar 2012 19:48:02 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	In Inghilterra si festeggia il centenario della nascita dell'uomo che ha posto le basi dell'informatica: Alan Mathison Turing, nato a Londra il 23 giugno 1912.
	Insieme con Teresa Numerico – autrice di Alan Turing e l'intelligenza delle macchine (FrancoAngeli, 2005) e ricercatrice in Logica e Filosofia della scienza all'università di Roma Tre – riviviamo l'affascinante percorso di un eccezionale talento, che ha rivoluzionato tanto la logica quanto, indirettamente, i costumi.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/alan-turing-luomo-e-la-macchina/13880/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Le conversazioni di Nicla Vassallo]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 06 Nov 2012 19:31:48 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Nicla Vassallo viene qui intervistata sul suo ultimo libro, Conversazioni (con Anna Longo, Mimesis 2012). Un libro che, più che un classico saggio, si presenta come un lungo dialogo multitematico con la giornalista Anna Longo. Nicla Vassallo vuole ricalcare la formula dei dialoghi platonici e schierarsi contro ogni dogmatismo. E' proprio l'argomentazione dialogica, infatti, che permette di rivedere costruttivamente le proprie tesi e giungere a conclusioni inaspettate, senza cadere nella trappola del pensiero univoco.

	I temi principali affrontati in Conversazioni sono cinque, e scandiscono i cinque capitoli del volume: Filosofare; Conoscere; Testimoniare; Donne, uomini, stereotipi; Sessualità. Sono temi sui quali Nicla Vassallo si è specializzata nel corso degli anni e che costituiscono ancora una fonte di riflessione. E' importante, infatti, riuscire a raggiungere un alto grado di specializzazione su temi moto specifici, in modo da poterne restituire appieno la complessità tramite una divulgazione onesta. Evitare termini eccessivamente tecnici, evitare di riferirsi di continuo all'autorità filosofica con troppe citazioni, evitare la retorica: Nicla Vassallo, come cita la quarta di copertina, vuole non tanto fare una filosofia della quotidianità, ma una filosofia per la quotidianità.

	------------------------------------------------------------------------------------

	Nicla Vassallo, specializzatasi al King’s College London, Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università di Genova, è filosofa di fama. La sua figura di intellettuale si distingue per l’eleganza, il rigore e la consapevolezza della propria funzione pubblica. I suoi contributi innovativi si danno in filoni di studio e ricerca che riguardano, fra l’altro, l’epistemologia, la filosofia della conoscenza, la metafisica, i gender studies. Della sua produzione scientifica, in italiano e in inglese, ricordiamo le opere più recenti: Teoria della conoscenza (Laterza 2008), Per sentito dire (Feltrinelli 2011), Conversazioni (Mimesis 2012) in qualità di autrice; Filosofia delle donne (Laterza 2007) e Piccolo trattato di epistemologia (Codice Edizioni 2010) in qualità di co-autrice; Donna m’apparve (Codice Edizioni 2009) in qualità di curatrice; Knowledge, Language, and Interpretation (Ontos Verlag 2008), Terza cultura (il Saggiatore 2011) e Reason and Rationality (Ontos Verlag 2012) in qualità di co-curatrice. Fa parte di consigli direttivi e comitati scientifici di autorevoli riviste specialistiche, associazioni, fondazioni, tra cui l’Assemblea del Teatro Stabile di Genova, l’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT–Rete Lenford, il Festival della Scienza, la Fondazione Nilde Iotti, la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale, l’Institute for Scientific Methodology, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna. Scrive regolarmente di cultura e filosofia su testate giornalistiche tra cui Domenica de Il Sole 24 Ore e il Venerdì di Repubblica. Ha vinto il Premio di filosofia Viaggio a Siracusa nel 2011. Stando alla Treccani Enciclopedia, è tra gli “esponenti principali della filosofia analitica italiana”, mentre il Fai la giudica la “filosofa italiana dalla brillante carriera internazionale”.

	Nicla Vassallo

	Conversazioni
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/le-conversazioni-di-nicla-vassallo/18788/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Cristina Bicchieri: la Teoria dei giochi.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 27 Nov 2012 16:16:24 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Cristina Bicchieri, docente di filosofia alla University of Pennsylvania, ci racconta la storia, la struttura e le applicazioni della Teoria dei giochi. Secondo questa teoria, un gioco si compone essenzialmente di quattro elementi: i giocatori, le regole, la strategia e il payoff, ossia il numero che esprime la valutazione del risultato di un certo giocatore. La Teoria dei giochi studia le decisioni strategiche dei giocatori coinvolti, giocatori che possono essere uomini, animali, istituzioni, intelligenze artificiali etc. Tali decisioni, da parte loro, possono essere sia coscienti, sia frutto di un meccanismo evolutivo adattivo o istintuale. Quando le decisioni dei soggetti coinvolti sono interdipendenti - ossia gli esiti delle azioni di un giocatore dipendono da quelle degli altri - allora viene implicato un comportamento strategico e si entra nell'orizzonte della Teoria dei giochi.
	La parte più interessante della Teoria dei giochi è quella che studia i giochi "non-cooperativi", privi di accordi vincolanti, ovvero dove non c'è un vincolo superiore che, ad esempio in una negoziazione, stabilisce le regole e scoraggia o punisce comportamenti scorretti. In questi casi la soluzione è basata esclusivamente sulla razionalità dei partecipanti. 
	
	Si può far risalire la nascita della teoria dei giochi al 1928, quando John von Neumann pubblicò un articolo sui giochi "a somma zero", ossia dove le risorse non aumentano né diminuiscono. Un esempio di gioco a somma zero è il poker, perché ciò che viene perso da un giocatore è vinto da un altro giocatore. Dall'articolo emerse uno dei concetti fondamentali della Teoria, ossia quello di "equilibrio": i partecipanti giocano in base a strategie mutuamente consistenti e coerenti, tali che nessuno di loro ha interesse a cambiarle.

	Gli anni Cinquanta videro una fioritura di lavori sulla Teoria dei giochi. John Nash - il quale poi sarà premio Nobel per l'economia nel 1994 - dimostrò che esiste sempre un equilibrio, in qualsiasi gioco non cooperativo. E' proprio l'economia una della tante branche di applicazione della Teoria dei giochi: dal comportamento delle imprese a quello dei mercati fino a quello dei consumatori, si tratta in ogni caso di decisioni interdipendenti. Altri campi di applicazione della Teoria sono la politica, il comportamento animale, la burocrazia, la genetica, la biologia, i comportamenti altruistici, la filosofia, l'intelligenza artificiale, le norme sociali: molti sono gli esempi portati da Cristina Bicchieri per mostrare la flessibilità e l'efficacia di questa Teoria.

	Cristina Bicchieri alla University of Pennsylvania
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/cristina-bicchieri-la-teoria-dei-giochi/19040/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Roncaglia: la memoria e le versioni di un testo]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 29 May 2012 16:15:42 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Come tenere memoria della successive versioni di un testo con le nuove tecnologie di videoscrittura? Qual è l'importanza dell'accesso a tali successive versioni?

	Nell'intervista Gino Roncaglia ci spiega come in ambiente informatico questo aspetto possa costituire un problema. Il motivo è che mentre sul supporto cartaceo rimane traccia delle correzioni via via apportate al testo, con la videoscrittura la vecchia versione viene completamente sostituita da quella nuova.

	Questa peculiarità dell'ambiente informatico ha spinto qualcuno a paragonare la videoscrittura alla pelle degli eroi, dove ogni ferita e ogni cicatrice scompaiono magicamente in virtù della natura semidivina degli stessi.

	La perdita dello "storico" delle successive versioni di un testo può costituire un problema per chi cerca di studiarlo e di ricostruirne le origini, in diversi ambiti. Come conservare, allora, la memoria di tali successive versioni? Una sfida che la scrittura in ambiente informatico deve affrontare, e che già sta producendo qualche soluzione.

	 

	Gino Roncaglia: http://www.merzweb.com/
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/roncaglia-la-memoria-e-le-versioni-di-un-testo/15966/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Derridario: decostruzione]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Wed, 27 Jun 2012 12:59:00 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	La parola decostruzione è il cuore del lascito di Derrida. Simone Regazzoni, autore con del Derridario: dizionario della decostruzione, uscito per la casa editrice Il Melangolo, approfondisce per RAI Letteratura il concetto di decostruzione, una delle 17 parole che compongono il dizionario che vuole essere una mappatura concettuale dell'intera opera del filosofo francese.

	Regazzoni sceglie di raccontare proprio questa parola perché definisce la posizione degli autori rispetto all'eredità di Derrida, ma anche perché va ad inserirsi, come tutto il dizionario, all'interno del dibattito sul Nuovo Realismo

	 

	 

	Jacques Derrida su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Derrida
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/derridario-decostruzione/16290/default.aspx</link>
      <category>FOCUS</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zettel. Filosofia in movimento. Morte]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 16 Apr 2012 12:16:38 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Questa puntata di Zettel è dedicata a uno dei temi topici dell'immaginario occidentale: la morte. Maurizio Ferraris, attraverso Montaigne, collega il pensiero della morte al pensiero filosofico. Secondo Montaigne la meditazione sulla morte attraverso la filosofia è propedeutica al raggiungimento della libertà. Essere filosofi significa imparare a morire e imparare a morire significa imparare a essere liberi. La fonte più recente di Derrida confessa, nel 2004, poco prima della sua morte :"Filosofeggiare è imparare a morire. Ma posso dire che non ho ancora imparato a morire". Il tema viene affrontato attraverso gli atteggiamenti di difesa tipici dell'uomo nei confronti della morte come quello di chi è ossessivamente condizionato dal pensiero della morte o di chi invece la rimuove continuamente dal proprio quotidiano. Il rapporto della morte con la nascita e con la vita mette in luce le relazioni di questa complessa categoria del pensiero filosofico, o meglio della nostra esistenza, con il senso della vita stessa.   
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-filosofia-in-movimento-morte/14189/default.aspx</link>
      <category>Arte in rete</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zettel. Filosofia in movimento. Sogno]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 21 May 2012 17:39:30 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	La puntata di Zettel è dedicata al tema del sogno. Che cosa sono queste immagini che vediamo di notte? Che cosa hanno in comune con quella che definiamo vita reale? Maurizio Ferraris descrive in modo chiaro quelle che sono le interpretazioni più note e rilevanti della storia del pensiero: quella di Schopenhauer sulla stessa sostanza, sulla stessa stoffa direbbe Shakespeare, dei sogni e della vita reale, quella di Cartesio sulla quintessenza dell’inganno rappresentato dai sogni, quella notissima di Freud sul sogno come portatore della verità latente, quella che il conscio terrebbe a bada nella vita reale.
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      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-filosofia-in-movimento-sogno/15151/default.aspx</link>
      <category>Arte in rete</category>
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    <item>
      <title><![CDATA[Zettel . Filosofia in movimento - Tempo]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 03 Apr 2012 13:13:51 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	.Che cosa è il tempo? Questo l'interrogativo a cui hanno tentato di dare una risposta i più grandi filosofi di tutti i tempi, e quello a cui sono chiamati a rispondere Maurizio Ferraris ed i suoi ospiti. Il concetto del tempo è sicuramente più difficile da spiegare rispetto a quello dello spazio, poichè legato all'aspetto del divenire. Il Prof. Paolo Virno ci spiega perchè è un errore considerare il tempo un contenitore di eventi, omogeneo e vuoto, e sottolinea l'importanza del calendario, che, al contrario, restituisce un'immagine del tempo scandito da eventi eterogenei. Il Prof. Mario De Caro si interroga sull'esistenza di un concetto unitario di tempo. Cartolina da New York di Achille Varzi, sul legame tra tempo e cambiamento.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-filosofia-in-movimento-tempo/14054/default.aspx</link>
      <category>Arte in rete</category>
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      <title><![CDATA[Zettel. Filosofia in movimento. Percezione]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Fri, 20 Apr 2012 15:28:55 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	La puntata di Zettel è dedicata alla percezione, a ciò che ci mette in contatto con il mondo. I sensi sono il mezzo adibito alla mediazione tra l’esperienza sensibile e l’intelletto. Eppure i filosofi, a partire dall’età moderna, si sono confrontati soprattutto tra i termini di questo rapporto, tra la realtà percepita dai sensi e quella percepita dall’intelletto. Maurizio Ferraris ci mostra i poli di questa discussione tra le Meditazioni metafisiche” di Cartesio e la “Critica alla ragion pura” di Kant; tra il dubbio scettico sulla percezione dei sensi e l’astrattezza dell’esperienza fondata dalla scienza. Il confronto tra l’aristotelismo, Galileo e il relativismo scientifico kuhniano mostra come la percezione sia legata profondamente all’idea di mondo che la produce.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-filosofia-in-movimento-percezione/14243/default.aspx</link>
      <category>Arte in rete</category>
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    <item>
      <title><![CDATA[Nietzsche e il “pathos della distanza”]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 04 Dec 2012 10:49:46 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	SPN IX: Nietzsche e il “pathos della distanza”.

	19 e 20 dicembre 2012, Sala Lauree Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Torino, Via S. Ottavio 20, Torino.

	 ]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/nietzsche-e-il-“pathos-della-distanza”/19126/default.aspx</link>
      <category>Calendario eventi</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Rileggere Durkheim - Le forme elementari della vita religiosa]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 17 Dec 2012 12:20:26 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	Università di Padova
	Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata - FISPPA
	Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell'Antichità - DISSGeA

	Seminario
	Rileggere Durkheim - Les formes élémentaires de la vie religieuse

	Giovedì 20 dicembre 2012 - ore 14.30
	Aula STO2 - Via Vescovado, 30

	Enzo Pace (Università di Padova)
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/rileggere-durkheim-le-forme-elementari-della-vita-religiosa/19244/default.aspx</link>
      <category>Calendario eventi</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[L`arte di vivere. Sette incontri di filosofia.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 09 Jul 2012 18:35:49 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
	Fondazione Edoardo Garrone
	
	L’arte di vivere
	Sette incontri di filosofia
	A cura di Remo Bodei e Nicla Vassallo
	
	
	
	Remo Bodei e Nicla Vassallo affermano: «Nascendo in un determinato tempo e luogo, ognuno inizia una nuova storia, al cui centro si situa. Attorno a lui/lei trova però un mondo già composto da una lunga catena di fatti, eventi, generazioni. Per diventare contemporaneo di se stesso, per situarsi nella realtà, deve quindi ripercorrere a tappe forzate un tormentato processo di crescita, lungo il quale accumula, senza inventario, una smisurata quantità di idee, pregiudizi, convinzioni, fedi. In questa navigatio vitae, da sempre esposta a peripezie e pericoli, avverte oggi più di ieri una maggiore sensazione d’insicurezza e disorientamento. Ognuno desidera assicurarsi un posto nella società; accumulare esperienza e saggezza; guardare al futuro con ragionevole speranza; affrontare, con coraggio, sofferenze e preoccupazioni inevitabili; sostenere il peso delle scelte; imparare a utilizzare bene il tempo; creare, coltivare, rinsaldare i vincoli di amicizia e amore. Non esiste alcuna ricetta per vivere bene, né per evitare il dolore e la morte, ma esistono modi per prepararsi a essere più forti e previdenti».
	
	
	- Marco Revelli: “Il lavoro e la vita” - 5 novembre
	
	- Franco Cassano: “Via dalla corsa: il tempo libero, tempo della vita” - 15
	novembre
	
	- Remo Bodei: “Navigatio Vitae” – 23 novembre
	
	- Roberto Esposito: “Vita biologica e vita politica” – 29 novembre
	
	- Nicla Vassallo: “Fatti non foste a viver come bruti” – 6 dicembre
	
	- Salvatore Veca: “La qualità della vita fra caso, merito, bisogno” – 12 dicembre
	
	- Laura Boella: “Speranza e rinuncia” – 18 dicembre
	
	
	Ingresso libero fino a esaurimento posti
	
	Genova – Palazzo Ducale – Piazza Matteotti
	
	Info: 010.5574065
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/larte-di-vivere-sette-incontri-di-filosofia/16430/default.aspx</link>
      <category>Calendario eventi</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zettel.2 - Conoscenza]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 29 Oct 2012 13:41:02 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Che cosa significa conoscere? Come si dà questo meccanismo della conoscenza? Secondo Aristotele percepiamo anzitutto delle cose e poi le conosciamo fino a poterle insegnare. L'esempio della battaglia, del soldato e dello schieramento dell'esercito rende in modo icastico il processo che porta le sensazioni a costituirsi in conoscenza. La puntata di Zettel prova a mettere in luce i meccanismi della conoscenza attraverso le tappe graduali della percezione definite con le fonti illustri di Aristotele e Socrate. Il contributo di Casati affronta la questione della conoscenza partendo dalla percezione del tempo.  
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-2-conoscenza/18705/default.aspx</link>
      <category>In TV</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nautilus - Filosofia ]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 19 Mar 2012 18:11:53 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Nautilus è il contenitore culturale di Rai Educational. Va in onda dal lunedì al venerdì su Rai Scuola (canale 146 del digitale terrestre, canale 806 di Sky) a partire dalle 11.30 e poi ad intervalli di quattro ore. Il martedì la puntata di Nautilus è dedicata alla filosofia, e ha per protagonisti i più alti esponenti della cultura italiana.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/nautilus-filosofia/13925/default.aspx</link>
      <category>In TV</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 25 May 2013 00:21:08 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli//-1/default.aspx</link>
      <category>In TV</category>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Zettel.3 Filosofia in movimento - Cibo]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Tue, 14 May 2013 11:20:58 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Le epoche filosofiche si possono classificare anche in base agli atteggiamenti rispetto al cibo: abbiamo epoche in cui il cibo viene considerato marginale e altre epoche in cui può essere valorizzato per motivi politici, vedi Feuerbach, ad esempio, con Il mistero del sacrificio o l'uomo è ciò che mangia, per rivendicare il valore del materialismo contro l’idealismo dominante nella sua epoca

	 

	E la nostra è di nuovo un’epoca di grande valorizzazione del cibo. L’estetica,a d esempio, la scienza filosofica dell’arte, dedica molta attenzione al cibo e al vino, alla rilevanza filosofica dell’aspetto percettivo che è dato dal cibo.

	 

	Di questo e di molto altro parleranno MAurizio Ferraris in questa puntata di Zettel dedicata al Cibo.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/zettel-3-filosofia-in-movimento-cibo/20885/default.aspx</link>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Nautilus Filosofia - Marco Mancini]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Mon, 06 May 2013 16:36:50 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	 

	Siamo a Viterbo, presso l'Università degli Studi della Tuscia e Presidente della C.R.U.I. E l'ospite di questa settimana è il prof. Marco Mancini. A Federico Taddia professore svela da subito la sua passione per la filosofia, nata all’inizio dei suoi studi insieme alla filologia, ci parla dei filosofi che più ammira: Gian Battista Vico, in primis, Wittgenstein, Heidegger e l’ermeneutica, e Hans-Georg Gadamer, con il quale ha avuto il privilegio di conversare. I professor Mancini parla dell’importanza della cultura e del sapere e approfondisce la situazione delle discipline umanistiche e delle difficoltà nelle quali navigano. 
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli/nautilus-filosofia-marco-mancini/20773/default.aspx</link>
    </item>
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      <title><![CDATA[]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 25 May 2013 00:21:08 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/articoli//-1/default.aspx</link>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lo speciale di Rai Filosofia. La musica]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 25 May 2013 00:21:08 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Musica come espressione, musica come linguaggio indipendente, musica come tecnica, musica come calcolo razionale, musica come arte. La musica è stata ampiamente analizzata nel dibattito filosofico, sin dagli esordi di quest'ultimo. Come categorizzarla? Come intenderla? In che modo è stata di volta in volta interpretata, concepita - e spesso creata - sia come quintessenza del dionisiaco, sia come equilibrio tra rapporti matematici? Questo speciale è dedicato a qual quotidiano "condimento" della nostra vita - per semplice piacere come per vocazione - che è la musica. Con la puntata di "Zettel. Filosofia in movimento" ad essa dedicata, arricchita da materiali d'archivio e interviste originali.  
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/categorie/lo-speciale-di-rai-filosofia-la-musica/644/1/default.aspx</link>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lo speciale di Rai Filosofia. La filosofia]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 25 May 2013 00:21:08 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	Cos'è la filosofia? A cosa "serve" la filosofia? Questo è l'interrogativo degli interrogativi cui vuole rispondere un portale appositamente dedicato alla filosofia. Materia astrusa, distante, spesso sfuggente perché confinante con altri ambiti disciplinari, la filosofia sembra aver perso quel contatto con la realtà - la realtà di tutti e di ognuno - dal quale aveva preso le mosse più di duemila anni fa. Eppure vive, eppure quotidianamente - in un modo o nell'altro - continuiamo a fare filosofia. Lo speciale di Rai Filosofia vuole proprio indagare lo statuto, la natura, il quid di una disciplina di cui ha ancora senso parlare. Con contributi d'archivio, interviste originali e una puntata di "Zettel. Filosofia in movimento" appositamente dedicata al tema. Nessuna risposta definitiva, solo interrogativi. Forse è questa la filosofia.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/categorie/lo-speciale-di-rai-filosofia-la-filosofia/446/1/default.aspx</link>
    </item>
    <item>
      <title><![CDATA[Lo speciale di Rai Filosofia. Gender.]]></title>
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      <pubDate><![CDATA[Sat, 25 May 2013 00:21:08 GMT]]></pubDate>
      <description><![CDATA[
	In cosa consiste il genere sessuale? I cosiddetti gender studies si sono concentrati sulla costruzione storica dei generi, che in tal modo si differenziano drammaticamente dalla semplice differenza biologica tra maschile e femminile. Il genere va oltre la corporeità perché indaga le rappresentazioni sociali della femminilità e della mascolinità, coinvolgendo ruoli, comportamenti, modi di apparire e opportunità differenti. Rai Filosofia propone uno speciale sul gender, focalizzandosi in particolare sul versante femminile, con contributi originali e interviste d'archivio.
]]></description>
      <link>http://www.filosofia.rai.it/categorie/lo-speciale-di-rai-filosofia-gender/395/1/default.aspx</link>
    </item>
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