Seguici    
 
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

Ecologia del Diritto. Scienza, politica, beni comuni

Ecologia del Diritto. Scienza, politica, beni comuni

Si presenta a Roma martedì 27 giugno l’edizione italiana di “The Ecology of Law” del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra e dello studioso del diritto Ugo Mattei, pubblicata da Aboca. Può il diritto, facendo propri alcuni concetti della scienza moderna, divenire parte integrante dello sforzo di miglioramento del mondo, anziché strumento di accelerazione della sua distruzione? Le crisi ambientali, economiche e sociali del nostro tempo possono essere riconducibili a un sistema giuridico basato su una concezione del mondo obsoleta? Nella scienza sta oggi emergendo un cambiamento paradigmatico radicale, che comporta il passaggio da una interpretazione e visione del mondo meccanicistica ad una sistemica ed ecologica. Il mondo non viene più considerato semplicemente come “macchina”, un aggregato di elementi costitutivi distinti e separati, bensì come “rete”, un sistema di relazioni inscindibili, caratterizzato da comunità fluide e auto-organizzantisi, capaci di generare beni comuni. Se il concetto di ecologia esemplifica questa nuova impostazione, il diritto appare, invece, intrappolato nel vecchio paradigma, che lo vuole impegnato nella difesa della proprietà quale diritto individuale, e concentrato sul dominio e controllo della natura. “Sia l’attuale economia mondiale sia l’ordine giuridico che le è proprio sono evidentemente insostenibili”, si legge nel libro, “si rivela quindi urgentemente necessario un nuovo ordine eco-giuridico basato sull’alfabetizzazione ecologica, sull’equa condivisione dei beni comuni, sull’impegno civico e la partecipazione. Tale nuovo ordine, tuttavia, non può essere imposto ma soltanto lasciato emergere. Per questo invitiamo tutti a coinvolgersi in questo processo. L’affermazione che ciascuno di noi ora può partecipare alla costruzione del nuovo ordine eco-giuridico è l’epilogo da noi auspicato in questo libro”, affermano gli autori.