Stefano Velotti spiega come è cambiato il significato di téchne durante i secoli, un termine che già i latini traducevano con ars, ossia "arte", e che oggi costituisce invece l'etimo di "tecnica".
Platone inseriva all'interno delle arti anche discipline oggi insospettabili come la caccia e la cucina, escludendo invece la poesia, perché la téchne doveva comprendere un "saper fare" oltre che un semplice "sapere". Aristotele, dal canto suo, distingueva tra praxis, che è fine a se stessa, e téchne, che deve mirare a un prodotto.
L'attuale significato di "arte" deve essere ricondotto a uno snodo fondamentale che dal Rinascimento ci ha lentamente portati ai giorni nostri, ossia la separazione tra sapere e saper fare in ambito artistico, e il conseguente affrancamento delle arti da una serie di regole prefissate.
Stefano Velotti - Università La Sapienza