Stefano Velotti ci presenta Arthur Danto: filosofo dell'arte e filosofo della storia con una prima formazione nell'ambito della filosofia analitica e con diverse frequentazioni nella filosofia continentale.
Il centro della filosofia di Danto è la nozione di "rappresentazione". L'uomo, per Danto, è un essere che vive di rappresentazioni più che di un contatto diretto con la realtà formato dal binomio stimolo/risposta. Tra queste rappresentazioni c'è l'arte.
Danto crede che l'arte attuale stia vivendo un'età "post-storica" ossia che non sia più possibile parlare di storia dell'arte. Questa convinzione risale al 1964, quando Danto andò a una mostra d'arte che esponeva le famigerate "Brillo Box" di Warhol.
La riflessione su quest'opera della pop art fa concludere a Danto che l'arte ha ormai raggiunto il punto massimo di autocoscienza, perché con "Brillo Box" l'opera non è più distinguibile da un prodotto commerciale: qualsiasi cosa può essere un'opera d'arte, anche se non ogni opera è separabile dal suo tempo e il suo "valore" non dipende esclusivamente da proprietà intrinseche o osservabili.
Arthur Danto su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Danto
Stefano Velotti - Università La Sapienza http://www.filosofia.uniroma1.it/newdidattica/ita/index.php?app=didattica&nomeCat=Laurea%20magistrale&title=Stefano%20Velotti%20-%20Estetica%202011-2012&view=10&cat=60&id=564&livello=2