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Umberto Curi: il bello

Umberto Curi, professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università “Vita e salute” San Raffaele di Milano, intervistato al Festival della Filosofia di Modena 2017, “Le forme del creare”, parla del concetto di bello.

Curi inizia il suo ragionamento con una citazione di Simon Weil del 1942 che dice che “tutte le volte in cui si affronta l’analisi del bello ci si trova in presenza di un muro e che tutto ciò che è stato scritto e detto finora a proposito del bello è miserabilmente insufficiente”. Un paradosso usato da Curi per stroncare ogni tentativo di definizione semplice della bellezza e per tentare di ricostruire un percorso storico concettuale a partire dal mondo greco arcaico e classico, ossia da quell’ambito di carattere culturale e filosofico in cui prende forma per la prima volta la nozione di bello. La conclusione è che il bello, come diceva Rainer Maria Rilke, non è che “l’apparire del tremendo”.

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