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Tullio Gregory. Verità e democrazia

Tullio Gregory, intervistato al Festival della Filosofia di Modena 2018 Verità, parla del rapporto tra verità e sapere politico. Dopo aver premesso che ogni forma di sapere, anche quello politico, ha carattere provvisorio, afferma che questo rapporto si traduce in un problema etico. Le forze politiche, infatti, attraverso i loro programmi elettorali propongono delle verità, per cui è indispensabile l'onestà di non fondarsi sul falso ingannando gli elettori. 

Tullio Gregory, professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è Accademico dei Lincei e fondatore del Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR. Già Direttore dell’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere e Arti (Treccani) edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, del cui Consiglio scientifico è membro. Ha studiato le fasi di trapasso del pensiero filosofico, scientifico e teologico europeo dal medioevo al XVII secolo. Nei suoi interventi ha contribuito inoltre a fare luce sul contesto e il valore culturale della tradizione gastronomica italiana. Collabora con “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue pubblicazioni: Mundana Sapientia (Roma 1992); Gènese de la raison classique (Paris 2000); Origini della terminologia filosofica moderna (Firenze 2006); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (Roma 2007); Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente (Roma-Bari 2013); Translatio linguarum: traduzioni e storia della cultura (Verona 2016); Michel de Montaigne o della modernità (Pisa 2016); Vie della modernità (Milano 2016). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.

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