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Tullio Gregory. Montaigne e la nascita del pensiero moderno

Tullio Gregory, intervistato al Festival della Filosofia di Modena 2018 Verità, parla della filosofia di Michel de Montaigne (castello di Montaigne, Périgord 1533 - ivi 1592) che considera un punto di riferimento fondamentale per la nascita della mentalità moderna. In Montaigne troviamo, sotto l’influenza dello scetticismo antico, l’elogio del provvisorio, del temporaneo, in contrapposizione alla mentalità metafisica tradizionale dove hanno importanza l’assoluto e il permanente. Montaigne si pone su un livello di scoperta del probabile, dell’incertezza, di quello che lui chiama “il mio camminare freddo”, cioè senza entusiasmi: prendere quanto la vita mi offre giorno per giorno e fare in modo che “la morte mi colga mentre coltivo i cavoli del mio giardino senza essere preoccupato che i cavoli siano maturi”. La scoperta del provvisorio è una delle caratteristiche della modernità e Montaigne è uno dei primi pensatori che contrappone l’esperienza del diverso alla teorizzazione dell’assoluto. Secondo lui Platone e Aristotele avevano trattato per gioco di metafisica, perché le questioni metafisiche non riguardano l’uomo, il quale vive invece giorno per giorno, della capacità di costruirsi una vita. Vivere da uomo, fare bene l’uomo questo è il motto di Montaigne che lo rende moderno.

Tullio Gregory, professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è Accademico dei Lincei e fondatore del Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee del CNR. Già Direttore dell’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere e Arti (Treccani) edita dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, del cui Consiglio scientifico è membro. Ha studiato le fasi di trapasso del pensiero filosofico, scientifico e teologico europeo dal medioevo al XVII secolo. Nei suoi interventi ha contribuito inoltre a fare luce sul contesto e il valore culturale della tradizione gastronomica italiana. Collabora con “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue pubblicazioni: Mundana Sapientia (Roma 1992); Gènese de la raison classique (Paris 2000); Origini della terminologia filosofica moderna (Firenze 2006); Speculum naturale. Percorsi del pensiero medievale (Roma 2007); Principe di questo mondo. Il diavolo in Occidente (Roma-Bari 2013); Translatio linguarum: traduzioni e storia della cultura (Verona 2016); Michel de Montaigne o della modernità (Pisa 2016); Vie della modernità (Milano 2016). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.

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