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Spinelli: l`amicizia per Aristotele

Non uno, ma ben due libri furono dedicati all'amicizia da Aristotele, il primo pensatore che ragionò in modo sistematico intorno al tema. Si tratta del libro VIII e del libro IX dell'Etica Nicomachea.
Philia, in greco, è qualcosa di più e di diverso rispetto all'amicizia come la intendiamo oggi e Aristotele ne indaga tutte le forme, cercandone il significato più autentico. Quando si può parlare di amicizia? Se ne può parlare quando, in una relazione, l'una persona vuole manifestamente il bene dell'altra, in maniera reciproca. Questo "bene" non è tanto "piacere" né "utilità", quanto piuttosto un tipo di rapporto che si instaura tra "buoni", intesi come coloro che detengono la virtù. Caratteristica di quest'ultima relazione è che l'amico diventa, in qualche modo, un altro se stesso. Alla base dell'amicizia, infatti, ci deve essere amore verso se stessi in quanto consapevolezza di sé, che proprio per tale motivo si trasforma in apertura verso l'altro. Un altro in cui riusciamo a vedere, meglio che in noi stessi, la piena realizzazione della virtù.

 

Etica Nicomachea

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