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Paolo Rossi: memoria e reminiscenza

Della memoria e della reminiscenza nella tradizione filosofica si sono occupati Platone e Aristotele. Platone afferma che ogni sapere è reminiscenza. Vale a dire che ogni cosa che sappiamo è il ricordo di ciò che abbiamo appreso in un'altra vita, in un altro mondo, precedente a questo. Anche nella filosofia di Aristotele la memoria occupa una parte rilevante, ma in un'ottica completamente diversa. Aristotele, infatti, si occupa della memoria come di una facoltà della mente umana e opera una distinzione, poi divenuta classica per tutto il Medioevo e per una larga parte dell'età moderna, tra memoria e reminiscenza.

La memoria è quel fenomeno per cui ci vengono in mente cose del passato, la reminiscenza è quando cerchiamo nel passato di riafferrare un pezzo che è scomparso. Quindi, la reminiscenza ha un aspetto di consapevolezza che nella memoria è in qualche modo assente.

Il filosofo Paolo Rossi (Urbino, 1923 – Firenze,  2012) ci parla di queste differenze e dell'interesse che i concetti di memoria e reminiscenza hanno ancora nel pensiero contemporaneo, in modo particolare in tutta quell'area di studio che riguarda la mente e il cervello.

 

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