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Maurizio Malimpensa. Per tracce e richiami

Intervento di Maurizio Malimpensa alla X Edizione 2018 della Scuola estiva internazionale di alta formazione filosofica (International summer school of higher education in philosophy, École d’été internationale en philosophie) “Metafore: figure dell'alterità”, fondata da Elio Matassi - Castelsardo (Sassari).L’intervento si propone di indagare quale ruolo spetti, all’interno dei meccanismi di pensiero della Wissenschaftslehre, alle figure dell’alterità. In un sistema filosofico quale quello fichtiano, sul quale il giudizio storiografico è sempre oscillato tra l’accusa di esito solipsistico e quindi di completa negazione di un’alterità rispetto al soggetto oppure la denuncia di un mancato superamento dell’opposizione tra l’Io e il suo altro, quale posto trova realmente l’alterità in quanto tale? Attraverso un esame attento, e dell’aspetto teoretico e di quello pratico, di alcune opere appartenenti soprattutto al periodo jenese, si cercherà di mostrare la grande varietà di sfumature con cui la Dottrina della scienza affronti questo tema, senza venire mai meno alla radicalità che le è propria. In particolare: se e come sia anche solo pensabile un altro dall’Io; a quali condizioni esso, come Non-io, determini l’Io e a quali venga determinato da questo; in che misura possa darsi e che cosa comporti l’eventualità che altro dall’Io non sia un Non-io, ma un Tu. Ci si avvarrà anche di qualche metafora proveniente dalla produzione di Novalis per meglio illustrare, quando possibile, le strutture logiche in questione.

Maurizio Malimpensa, classe 1993, è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Padova, XXXIII ciclo, con un progetto di ricerca sulla Wissenschaftslehre di Fichte in relazione alla sua indagine trascendentale sull’origine del linguaggio, con riferimento alla filosofia di Vico. Ha conseguito la Laurea triennale in Filosofia e magistrale in Scienze filosofiche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, occupandosi prima del rapporto tra Fichte e Gentile e in seguito del rapporto tra Fichte e il nichilismo. I suoi attuali interessi di ricerca, oltre alla filosofia classica tedesca, si rivolgono anche al pensiero umanistico e rinascimentale, con particolare riguardo a Pico della Mirandola, e al rapporto della filosofia teoretica con teologia, estetica e morale.
Pubblicazioni: L’inganno felice. Breve saggio di una filosofia del lieto fine a partire dalla commedia di Rossini, “Quaderni” n. 5, InSchibboleth, Roma 2016, pp. 69-87. Fichte e Gentile. Saggio sull’Umanesimo trascendentale, Il Prato, Saonara (PD) 2018

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