Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Massimo Cacciari: la necessità della convivenza

Il filosofo Massimo Cacciari, intervistato al Festival della Filosofia di Modena del 2016, parla della convivenza.

Anche se da sempre gli uomini cercano di unirsi in gruppi per difendersi meglio contro i pericoli della natura, l’uomo è però anche l’animale più insocievole che ci sia, perché a differenza di altri animali che stanno in branco naturalmente, per noi lo stare insieme costituisce uno sforzo. La nostra è una naturale socievolezza che si mescola sempre all’insocievolezza.

Più la società si allarga più crescono le difficoltà della convivenza, man mano che l’organismo politico nel senso etimologico del termine si allarga, con la moltiplicazione di tradizioni, culture e linguaggi, la convivenza diventa sempre più difficile. Sul tema della pace Cacciari precisa che se per pace universale si intende la reductio ad unum, il deserto di cui parlava Tacito, si tratta di una distopia, se invece si intende la capacità di comprendere i diversi linguaggi, di conoscerli e di armonizzarli, allora si tratta una necessità più che di un’utopia, per realizzare la quale servirebbero istituzioni politiche sovranazionali, dotate di poteri effettivi per portare avanti politiche militari ed economiche comuni

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo