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Lama Paljin Tulku Rinpoce: il tempo nella tradizione buddista

Intervista al venerabile Lama Paljin Tulku Rinpoce, monaco buddista, realizzata da Rai Filosofia durante la 2^ edizione del Kum! Festival, manifestazione diretta da Massimo Recalcati, tenutasi dal 18 al 21 ottobre 2018 presso la Mole Vanvitelliana di Ancona.

 

Il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce ci ha parlato della condizione del praticante e della nozione del tempo nella tradizione buddista.

 

Il venerabile Lama Paljin Tulku Rinpoce è un Monaco buddhista italiano completamente ordinato. Di tradizione tibetana (Mahayana Vajrayana), pratica il buddhismo da quarant’anni. Segue gli insegnamenti di S.S. il Dalai Lama, ed è stato discepolo di alcuni fra i maggiori Maestri tibetani fuggiti dal Tibet dopo l’invasione cinese. 
È l’unico Tulku italiano, ovvero, secondo la Tradizione buddhista tibetana, la reincarnazione riconosciuta di un Maestro precedente che, raggiunto un alto livello di realizzazione, è in grado di scegliere i modi della propria rinascita. Il ven. Paljin Tulku Rinpoce siede oggi fra i Maestri reggenti il Monastero di Lamayuru, e detiene il trono del Monastero di Atitse, divenuto sotto la sua guida un centro internazionale di meditazione. 
È fondatore e guida spirituale del “Centro studi tibetani Mandala” di Milano e del Monastero Mandala Samten Ling di Graglia Santuario, sede italiana della tradizione Drikung Kagyu.
 È stato allievo del filosofo Aldo Testa e si è laureato presso l’Istituto Superiore di Scienze Umane e Sociali da lui fondato a Urbino. Oltre a promuovere diverse iniziative umanitarie, in Ladakh, India, Nepal, Etiopia e Perù, il ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce è tra i fondatori del Forum delle religioni di Milano ed è da anni attivo e convinto fautore del dialogo interreligioso, sul piano sia nazionale sia internazionale.


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