Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

In ricordo di Hans-Georg Gadamer

Il 14 marzo di dieci anni fa, moriva il grande filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer.
In questa intervista Donatella di Cesare - professore ordinario di Filosofia teoretica e Filosofia del linguaggio all'università La Sapienza di Roma e autrice, tra le altre cose, di Gadamer (Il Mulino, 2007) – ci offre un ritratto dell'uomo e del filosofo: dall'importanza di testi cardinali del pensiero filosofico quale, tra tutti, Verità e metodo, al suo rapporto con il maestro Heidegger e la filosofia analitica. Un pensiero, quello di Gadamer, che continua ad essere fecondo. Un uomo votato al dialogo che qui, attraverso la memoria di Donatella Di Cesare, ci regala un aneddoto sulla corrente filosofica di cui è stato uno dei massimi esponenti: l'ermeneutica.

 

Hans-Georg Gadamer

 

Vita e pensiero

Hans Georg Gadamer nasce a Marburg l'11 febbraio del 1900. Studia a Breslavia (1918) con Richard Hoenigswald e a Marburg (1919) con Nicolai Hartmann e Paul Natorp, con cui si laurea, nel 1922, discutendo una tesi dal titolo: L'essenza del piacere nei dialoghi di Platone. Nel 1923, a Freiburg, conosce Husserl e Heidegger, del quale frequenta i corsi universitari a Marburg tra il 1923 e il 1928. Diventa professore ordinario di Filosofia nel 1937 e, nel 1939, ottiene una cattedra presso l'Università di Leipzig, di cui diventa Rettore nel 1946. Nel 1947 insegna a Frankfurt e nel 1949 ad Heidelberg, dove succede a Jaspers. Divenuto professore emerito nel 1978, Gadamer ha insegnato presso alcune università straniere e negli Stati Uniti.
In opposizione alla tradizione cartesiana e neokantiana volta esclusivamente alla fondazione metodologica della scienza, Gadamer si può considerare il fondatore di una ontologia ermeneutica: la verità non può essere garantita da un metodo che mira al possesso dell'oggetto (scienza) come risulta chiaro nell'esperienza estetica e nello studio dei fenomeni culturali. La verità si svela nell'atto interpretativo che nella sua storicità trova non un limite ma la possibilità di un colloquio con la tradizione ("fusione di orizzonti") che - testo o evento che sia - è comprensibile non in quanto "essere" ma in quanto "linguaggio".
Autorità indiscussa della filosofia contemporanea, l'illustre filosofo è stato recentemente onorato con la pubblicazione della sua «Opera omnia» della quale sono usciti sette volumi (1986-1991).
È morto all'età di 102 anni ad Heidelberg il 14 marzo 2002.

 

Opere

Platos dialektische Ethik (L'etica dialettica di Platone), Leipzig, 1931; Plato und die Dichter (Platone e i poeti), Frankfurt am Main, 1934; Volk und Geschichte im Denken Herders, (Popolo e storia nel pensiero di Herder), ibid., 1942; Bach und Weimar (Bach e Weimar), Weimar, 1946; Goethe und die Philosophie, (Goethe e la filosofia), Leipzig, 1947; Über die Ursprunglichkeit der Philosophie (La nascita della filosofia), Leipzig, 1948; Vom geistigen Lauf des Menschen, Godesberg, l949; Wahrheit und Methode. Grundzüge der philosophischen Hermeneutik (Verità e metodo.Lineamenti di un'ermeneutica filosofica,) Tübingen, 1960; Hermeneutik und Historismus (Ermeneutica e storicismo), 1962; Die phänomenologische Bewegung (Il movimento fenomenologico), 1963; Le problème de la conscience historique (Il problema della coscienza storica), Louvain, l963; Ermeneutica e metodica universale, 1964; Dialektik und Sophistik im siebenten platonischen Brief (Dialettica e sofistica nella Settima Lettera di Platone), Heidelberg, l964;Kleine Scriften (Scritti minori), Tübingen, 1967 sgg.; Idee und Zahlen (Idea e Numero.Studi sulla filosofia platonica), 1968; Sul mondo concettuale dei presocratici, 1968; Idea e realtà nel Timeo di Platone , 1974; L'idea del bene tra Platone ed Aristotele, 1978; Studi platonici, 1983; La dialettica di Hegel. Cinque studi ermeneutici, 1971; Sentieri heideggeriani. Studi sull'opera tarda di Heidegger, 1983; Chi sono chi sei tu?, 1973; Poetica.Saggi scelti, 1977; L'attualità del bello, 1977; Poesia e dialogo, 1990.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo