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Felice Cimatti: convivenza, conflittualità e desiderio

Il professor Felice Cimatti, intervistato al Festival della Filosofia di Modena del 2016, parla di convivenza.

Secondo Cimatti tutte le relazioni vitali sono mosse da conflittualità e la convivenza si può vedere come un gioco in cui è presente la dimensione dello scontro. Nel gioco ci sono gli elementi dello scontro, dell’invidia, della competizione e una buona relazione presuppone l’incomprensione reciproca, che è la molla del desiderio, ci deve essere qualcosa che mi sfugge dell’altro, bisogna lasciare aperto uno spazio continuo di conflitto, deve esserci sempre una continua irruzione di diversità dentro un relazione. Il punto decisivo è il desiderio che si tiene in vita solo se non è immediatamente esaudito. È vero che la guerra è male, ma solo se c’è la possibilità della guerra è bello vivere in pace. È un sogno delirante quello di pensare di vivere una relazione in cui non c’è spazio per la violenza, per lo scontro, per la negatività, non sarebbe sana una relazione del genere: se io non ho motivo di scontrarmi con una persona non ho neanche motivo per stare in pace con lei. In fondo vivere vuol dire fare violenza anche a noi stessi: alzarci la mattina quando non ne abbiamo voglia, leggere un libro che non ci va di leggere, forzarci rispetto alle nostre naturali inclinazioni.

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