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Emilio Lledò: l`eudaimonia

Il filosofo spagnolo Emilio Lledò, in un'intervista dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche del 1992, parla del tema della ricerca del bene e del concetto di “eudaimonia”, termine approssimativamente traducibile in italiano con "felicità", ma il cui campo semantico in greco è più ampio.
Lledò si sofferma in particolare sulla filosofia di Aristotele (Stagira, Grecia 384 a.c. – Eubea, Grecia 322 a.c.), il quale nell’ Etica Nicomachea, dopo aver messo in stretto rapporto il perseguimento del bene con la ricerca della felicità e la virtù, nel Libro L della stessa opera confuta la teoria all’origine di questo termine, ovvero che l’uomo non possa intervenire in alcun modo per conseguire la propria felicità. Dal punto di vista etimologico, infatti, “eudaimonia” denota una felicità, un piacere che dipende dalla benevolenza del “daimon”, un dio misterioso che arbitrariamente dà ad alcuni e ad altri toglie, piuttosto che dall`agire autonomo dell`uomo.

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