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Emanuele Severino. Nietzsche, Leopardi, Gentile e il sottosuolo filosofico del nostro tempo

 

In questa intervista, realizzata in occasione del Congresso Internazionale "All'alba dell'eternità. I primi 60 anni de La struttura originaria" (Brescia 2-3 marzo 2018), Emanuele Severino  parla di quello che definisce “il sottosuolo filosofico del nostro tempo” e dei suoi tre grandi abitatori, che sono Friedrich Nietzsche, Giacomo Leopardi e Giovanni Gentile. Gli dei creatori non esistono, afferma Nietzsche nello Zarathustra, perché l’uomo da quando è uomo vuol cambiare il mondo e se gli dei esistessero all’uomo non resterebbe nulla da creare. Se esistesse un eterno, l’eterno sarebbe il signore del presente, del passato e del futuro e trasformerebbe il nulla del futuro e il nulla del passato in un ente, “entificherebbe” il nulla.   

Emanuele Severino è filosofo, accademico e compositore. Ha insegnato filosofia teoretica all’Università di Pavia (1951), filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1954 – 1969). Dal 1970 diventa professore ordinario di Filosofia teoretica, dirige l'Istituto di Filosofia (diventato poi Dipartimento di Filosofia e Teoria delle scienze e, oggi, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali) e insegna Logica, Storia della Filosofia moderna e contemporanea e Sociologia all'Università Ca' Foscari di Venezia. Successivamente insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce, collabora da alcuni decenni con il Corriere della Sera.

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