Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Emanuele Severino. La filosofia nasce dal terrore della morte

 

Aristotele dice che la filosofia nasce dal "thauma", ma come deve essere tradotto questo termine greco? Emanuele Severino, in questa intervista, realizzata al Congresso Internazionale "All'alba dell'eternità" (Brescia, 2 - 3 marzo 2018), contesta la comune traduzione con "meraviglia", che sostituisce con quella di "angosciato terrore". È questo il sentimento che sta all'origine della Filosofia, che nasce come difesa rispetto a ciò che per l'uomo rappresenta il pericolo estremo: la morte, "emissaria di tutti i dolori". La filosofia non nasce come atto di meraviglia di "intellettuali" o di professori di filosofia di fronte a problemi che non sono in grado di risolvere, ma come difesa nei confronti del pericolo estremo per l’uomo. L’uomo da quando vive si difende dalla morte iscrivendola in un senso globale del mondo, in cui egli stabilisce un’alleanza con quelle che ritiene le potenze supreme, tentando in tal modo di arginare il pericolo della morte. Ma la filosofia comprende che il mito non può difendere adeguatamente dalla morte e che è necessario in relazione al terrore un rimedio che abbia i caratteri dell’incontrovertibilità.

 

Emanuele Severino è filosofo, accademico e compositore. Ha insegnato filosofia teoretica all’Università di Pavia (1951), filosofia all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1954 – 1969). Dal 1970 diventa professore ordinario di Filosofia teoretica, dirige l'Istituto di Filosofia (diventato poi Dipartimento di Filosofia e Teoria delle scienze e, oggi, Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali) e insegna Logica, Storia della Filosofia moderna e contemporanea e Sociologia all'Università Ca' Foscari di Venezia. Successivamente insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce, collabora da alcuni decenni con il Corriere della Sera.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo