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Domenico Losurdo: il marxismo e lo Stato. Aforismi

 

Il filosofo e storico della Filosofia Domenico Losurdo (Sannicandro di Bari, 14 novembre 1941 – 28 giugno 2018), in un'intervista dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, propone un ripensamento della dottrina marxista dello Stato, da una parte dichiarando l`insostenibilità della tesi della sua estinzione, giusta la previsione marxiana, che già Lenin e Gramsci sottoposero a critica, dall`altra, in polemica con Norberto Bobbio, sostenendo l`attualità della doppia funzione che Marx riconosce allo Stato, come strumento del dominio di classe ed organo di assicurazione reciproca tra i vari strati della classe dominante (Ideologia tedesca).

Prova ne sia il fatto che nello stato d`eccezione, dal Direttorio alle Guerre mondiali, la democrazia è sempre pronta a trasformarsi in dittatura, anche in paesi di tradizione liberale, come Stati Uniti e Inghilterra. Per quanto riguarda i rapporti tra marxismo e anarchismo, che hanno in comune la dottrina dell`estinzione dello stato, Losurdo sulla traccia dei Quaderni del carcere, tende a marcarne le differenze.

La transizione al comunismo è vista da Gramsci come passaggio a una società regolata, che presenta piuttosto le caratteristiche dello Stato etico.

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