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Dialoghi matematici. E=mc: Einstein, la relatività, lo spazio e il tempo

L’analisi della formula più famosa della storia della Fisica e le sue conseguenze sulla nostra concezione del mondo  e sul nostro senso del tempo sono stati i temi del secondo incontro dell’edizione 2018 dei Dialoghi Matematici del Mulino, svoltosi all'Auditorium Parco della Musica, a cui hanno partecipato il fisico teorico Vincenzo Barone ed il neurologo e neurochirurgo Arnaldo Benini, insieme al moderatore Pino Donghi.  

Vincenzo Barone ha parlato della formula di Einstein, che, nata nell’ambito della Teoria della Relatività, ha sconvolto le nostre idee comuni e anche quelle precedenti della Fisica, riguardo allo spazio e al tempo, mentre Arnaldo Benini ha parlato del concetto di “tempo perduto” (oggi chiamato “compressione del tempo”) scoperto quasi per caso dal fisiologo, matematico e fisico tedesco Herman von Helmholtz, a metà del XIX secolo, mentre studiava l’elettricità animale: un tempo che sfugge alla coscienza e quindi alla nostra memoria. 

Il punto fondamentale che è emerso dal dibattito è stato quello di conciliare la concezione del tempo della fisica con la percezione e l’esperienza del tempo studiata dai neuro scienziati, trovando punti d’incontro in un ambito scientifico, né solo fisico, né solo neurologico. 

La  seconda edizione dei Dialoghi Matematici del Mulino è in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, con il patrocinio del CNR e del INFN e la media partnership di Rai Cultura. 

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