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Cristina Bicchieri: la Teoria dei giochi.

Cristina Bicchieri, docente di filosofia alla University of Pennsylvania, ci racconta la storia, la struttura e le applicazioni della Teoria dei giochi. Secondo questa teoria, un gioco si compone essenzialmente di quattro elementi: i giocatori, le regole, la strategia e il payoff, ossia il numero che esprime la valutazione del risultato di un certo giocatore. La Teoria dei giochi studia le decisioni strategiche dei giocatori coinvolti, giocatori che possono essere uomini, animali, istituzioni, intelligenze artificiali etc. Tali decisioni, da parte loro, possono essere sia coscienti, sia frutto di un meccanismo evolutivo adattivo o istintuale. Quando le decisioni dei soggetti coinvolti sono interdipendenti - ossia gli esiti delle azioni di un giocatore dipendono da quelle degli altri - allora viene implicato un comportamento strategico e si entra nell'orizzonte della Teoria dei giochi.
La parte più interessante della Teoria dei giochi è quella che studia i giochi "non-cooperativi", privi di accordi vincolanti, ovvero dove non c'è un vincolo superiore che, ad esempio in una negoziazione, stabilisce le regole e scoraggia o punisce comportamenti scorretti. In questi casi la soluzione è basata esclusivamente sulla razionalità dei partecipanti. 

Si può far risalire la nascita della teoria dei giochi al 1928, quando John von Neumann pubblicò un articolo sui giochi "a somma zero", ossia dove le risorse non aumentano né diminuiscono. Un esempio di gioco a somma zero è il poker, perché ciò che viene perso da un giocatore è vinto da un altro giocatore. Dall'articolo emerse uno dei concetti fondamentali della Teoria, ossia quello di "equilibrio": i partecipanti giocano in base a strategie mutuamente consistenti e coerenti, tali che nessuno di loro ha interesse a cambiarle.

Gli anni Cinquanta videro una fioritura di lavori sulla Teoria dei giochi. John Nash - il quale poi sarà premio Nobel per l'economia nel 1994 - dimostrò che esiste sempre un equilibrio, in qualsiasi gioco non cooperativo. E' proprio l'economia una della tante branche di applicazione della Teoria dei giochi: dal comportamento delle imprese a quello dei mercati fino a quello dei consumatori, si tratta in ogni caso di decisioni interdipendenti. Altri campi di applicazione della Teoria sono la politica, il comportamento animale, la burocrazia, la genetica, la biologia, i comportamenti altruistici, la filosofia, l'intelligenza artificiale, le norme sociali: molti sono gli esempi portati da Cristina Bicchieri per mostrare la flessibilità e l'efficacia di questa Teoria.

Cristina Bicchieri alla University of Pennsylvania

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