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Alessandro Dal Lago: i pericoli della convivenza immaginaria

Il sociologo Alessandro Dal Lago, intervistato al Festival della Filosofia di Modena del 2016, parla del tema della convivenza.

Quando parliamo di convivenza parliamo spesso anche di una convivenza immaginaria: il problema per esempio dell’immigrazione degli stranieri non riguarda quasi mai i rapporti diretti che noi abbiamo con loro (spesso non abbiamo alcun rapporto) ma riguarda invece la convivenza con lo straniero considerato come un’astrazione.

Questo rapporto immaginario con l’altro nel caso degli stranieri può essere pericoloso. Per esempio le ultime elezioni in Germania, nel Land del Meclenburgo-Pomerania, hanno visto una forte affermazione di un partito xenofobo che ha vinto le elezioni puntando tutto sulla questione della difesa della società locale contro i profughi. Questo Land ha 1.800.000 abitanti e gli stranieri erano 5.000, quindi una percentuale inesistente, per cui gli elettori si sono espressi non contro la realtà di persone ma contro un’immagine. Ecco i pericoli di una convivenza immaginaria.

A Palermo, nel quartiere dove vive, Dal Lago racconta che abitano persone di tutto il mondo e che ci sono conflitti, ma tendenzialmente si convive, perché si tratta di persone reali, mentre è proprio il rapporto con l’immaginario ad essere pericoloso. Un vero progresso sarebbe distinguere sempre di più tra la relazione con gli altri reale da quella immaginaria, riducendo il più possibile il ruolo di quest’ultima.

 

 

 

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