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Tesi & Antitesi: gli animali hanno diritti?

Sempre più persone, soprattutto nelle società cosiddette “avanzate”, scelgono di diventare vegetariane o vegane. Una scelta che per molti favorisce la salute, ma che risponde anche a una volontà etica: quella di non sfruttare gli animali non umani per soddisfare i nostri bisogni. Sulla scia di questa tendenza, “Lo stato dell'arte” si è posto la domanda: gli animali hanno diritti? Leonardo Caffo non ha dubbi, soprattutto se pensiamo che il nostro sistema di consumi si basa sullo sfruttamento degli animali per nutrirci, vestirci e fare sperimentazione scientifica. Così provochiamo in altri esseri viventi una sofferenza non necessaria alla nostra sopravvivenza. Dovremmo rinunciare ai nostri privilegi e riconoscere agli animali non umani gli stessi diritti che riconosciamo all'umanità, sulla base di un principio comune a noi e a loro: la capacità di soffrire. È da qui che deve partire un differente atteggiamento morale verso gli animali. Di altro avviso è Francesco Viola, per il quale la nozione di “diritto” è del tutto umana e, se non esistessero gli esseri umani, non ci sarebbe nessuno a rivendicare i diritti nel regno animale. Bisognerebbe più che altro parlare di “doveri” verso gli animali, un atteggiamento di equità che riesca a proteggerli dalla nostra aggressività, senza eliminare la distinzione uomo-animale. Ma allora esistono i diritti degli animali oppure solo i nostri doveri nei loro confronti?